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LA CHIESA DI DIO

S. Filippo Neri   26/5/2023

 

San Filippo Neri Sacerdote

Firenze, 1515 - Roma, 26 maggio 1595

Fond l'Oratorio che da lui ebbe il nome. Un all'esperienza mistica, che ebbe le sue pi alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacit di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a s un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore. (Mess. Rom.)

Patronato: Giovani

Etimologia: Filippo = che ama i cavalli, dal greco

Martirologio Romano: Memoria di san Filippo Neri, sacerdote, che, adoperandosi per allontanare i giovani dal male, fond a Roma un oratorio, nel quale si eseguivano letture spirituali, canti e opere di carit; rifulse per il suo amore verso il prossimo, la semplicit evangelica, la letizia danimo, lo zelo esemplare e il fervore nel servire Dio.

Filippo Neri

L'uomo che sarebbe stato chiamato "l'Apostolo della citt di Roma" era figlio di un notaio fiorentino di buona famiglia. Ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attivit di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco, dove Savonarola era stato frate non molto tempo prima, e dei benedettini di Montecassino, e all'et di diciott'anni abbandon gli affari e and a Roma. L visse come laico per diciassette anni e inizialmente si guadagn da vivere facendo il precettore, scrisse poesie e studi filosofia e teologia. A quel tempo la citt era in uno stato di grande corruzione, e nel 1538 Filippo Neri cominci a lavorare fra ? g?ovam della citt e fond una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti, e che gradualmente diedero vita al grande ospizio della Trinit. Filippo passava molto tempo in preghiera, specialmente di notte e nella catacomba di san Sebastiano, dove nel 1544 speriment un'estasi di amore divino che si crede abbia lasciato un effetto fisico permanente sul suo cuore. Nel 1551 Filippo Neri fu ordinato prete e and a vivere nel convitto ecclesiastico di san Girolamo, dove presto si fece un nome come confessore; gli fu attribuito il dono di saper leggere nei cuori. Ma la sua occupazione principale era ancora il lavoro tra i giovani.
Sopra la chiesa fu costruito un oratorio in cui si tenevano conferenze religiose e discussioni e si organizzavano iniziative per il soccorso dei malati e dei bisognosi; l, inoltre, furono celebrate per la prima volta funzioni consistenti in composizioni musicali su temi biblici e religiosi cantate da solisti e da un coro (da qui il nome "oratorio"). San Filippo era assistito da altri giovani chierici, e nel 1575 li aveva organizzati nella Congregazione dell'Oratorio; per la sua societ (i cui membri non emettono i voti che vincolano gli ordini religiosi e le congregazioni), costru una nuova chiesa, la Chiesa Nuova, a santa Maria "in Vallicella". Divent famoso in tutta la citt e la sua influenza sui romani del tempo, a qualunque ceto appartenessero, fu incalcolabile.
Ma san Filippo non sfugg alle critiche e all'opposizione: alcuni furono scandalizzati dall'anticonvenzionalit dei suo discorsi, delle sue azioni e dei suoi metodi missionari. Egli cercava di restituire salute e vigore alla vita dei cristiani di Roma in modo tranquillo, agendo dall'interno; non aveva una mentalit clericale, e pensava che il sentiero della perfezione fosse aperto tanto ai laici quanto al clero, ai monaci e alle monache. Nelle sue prediche insisteva pi sull'amore e sull'integrit spirituale che sulle austerit fisiche, e le virt che risplendevano in lui venivano trasmesse agli altri: amore per Dio e per l'uomo, umilt e senso delle proporzioni, gentilezza e gaiezza - "riso" una parola che compare spesso quando si tratta di san Filippo Neri.


Fonte:
Vite dei Santi