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LA CHIESA DI DIO

S. Luca   18/10/2020

 

San Luca Evangelista

Antiochia di Siria - Roma (?) - Primo secolo dopo Cristo

Luca, evangelista e autore degli Atti degli Apostoli, chiamato "lo scrittore della mansuetudine del Cristo". Paolo lo chiama "caro medico", compagno dei suoi viaggi missionari, confortatore della sua prigionia. Il suo vangelo, che pone in luce l'universalit della salvezza e la predilezione di Cristo verso i poveri, offre testimonianze originali come il vangelo dell'infanzia, le parabole della misericordia e annotazioni che ne riflettono la sensibilit verso i malati e i sofferenti. Nel libro degli Atti delinea la figura ideale della Chiesa, perseverante nell'insegnamento degli Apostoli, nella comunione di carit, nella frazione del pane e nelle preghiere. (Mess. Rom.)

Patronato: Artisti, Pittori, Scultori, Medici, Chirurghi

Etimologia: Luca = nativo della Lucania, dal latino

Emblema: Bue

Martirologio Romano: Festa di san Luca, Evangelista, che, secondo la tradizione, nato ad Antiochia da famiglia pagana e medico di professione, si convert alla fede in Cristo. Divenuto compagno carissimo di san Paolo Apostolo, sistem con cura nel Vangelo tutte le opere e gli insegnamenti di Ges, divenendo scriba della mansuetudine di Cristo, e narr negli Atti degli Apostoli gli inizi della vita della Chiesa fino al primo soggiorno di Paolo a Roma.

San Luca Evangelista

Ma che centra Teofilo? E chi lo conosce? Da sempre ci pare un po abusivo questo personaggio ignoto, che vediamo riverito e lodato allinizio del vangelo di Luca e dei suoi Atti degli Apostoli. La risposta si trova nella formazione ellenistica dellautore. Con la dedica fatta a Teofilo che doveva essere un cristiano eminente egli segue luso degli scrittori classici, che appunto erano soliti dedicare le loro opere a personaggi insigni.
Luca, infatti, ha studiato, medico, e tra gli evangelisti lunico non ebreo. Forse viene da Antiochia di Siria (oggi Antakya, in Turchia). Un convertito, un ex pagano, che Paolo di Tarso si associa nellapostolato, chiamandolo "compagno di lavoro" (Filemone 24) e indicandolo nella Lettera ai Colossesi come "caro medico" (4,14). Il medico segue Paolo dappertutto, anche in prigionia: due volte. E la seconda, mentre in un duro carcere attende il supplizio, Paolo scrive a Timoteo che ormai tutti lo hanno abbandonato. Meno uno. "Solo Luca con me" (2Timoteo 4,11). E questa lultima notizia certa dellevangelista.
Luca scrive il suo vangelo per i cristiani venuti dal paganesimo. Non ha mai visto Ges, e si basa sui testimoni diretti, tra cui probabilmente alcune donne, fra le prime che risposero allannuncio. C unampia presenza femminile nel suo vangelo, cominciando naturalmente dalla Madre di Ges: Luca attento alle sue parole, ai suoi gesti, ai suoi silenzi. Di Ges egli sottolinea linvitta misericordia, e quella forza che uscendo da lui "sanava tutti": Ges medico universale, chino su tutte le sofferenze. Ges onnipotente e mansueto come lo credeva Dante nelle parole di Luca.
Gli Atti degli Apostoli raccontano il primo espandersi della Chiesa cristiana fuori di Palestina, con i problemi e i traumi di questa universalizzazione. Nella seconda parte dominante lattivit apostolica di Paolo, dallAsia allEuropa; e qui Luca si mostra attraente narratore quando descrive il viaggio, la tempesta, il naufragio, le buone accoglienze e le persecuzioni, i tumulti e le dispute, gli arresti, dal porto di Cesarea Marittima fino a Roma e alle sue carceri.
Secondo unantica leggenda, Luca sarebbe stato anche pittore e, in particolare, autore di numerosi ritratti della Madonna. Altre leggende dicono che, dopo la morte di Paolo, egli sarebbe andato a predicare fuori Roma; e si parla di molti luoghi. Di troppi. In realt, nulla sappiamo di lui dopo le parole di Paolo a Timoteo dal carcere. Ma il vangelo di Luca continua a essere annunciato insieme a quelli di Matteo, Marco e Giovanni in tutto il mondo. E con esso anche gli Atti degli Apostoli. Nella liturgia della Parola, durante la Messa e in tutte le lingue, Luca continua davvero a predicare; anche ai nostri giorni, incessantemente.


Autore:
Domenico Agasso