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LA CHIESA DI DIO

S. Maurizio e compagni   22/9/2019

 

San Maurizio, Candido, Essuperio, Vittore e compagni Martiri della Legione Tebea

Comune

+ Agaunum (odierna Saint-Maurice-en-Valais), Svizzera, 287 circa

Abbiamo loro notizie da Euleterio, vescovo di Lione, che racconta di centinaia di soldati martiri capitanati da Maurizio. Questi soldati, appartenenti alla legione "tebea" di Massimiano Erculeo, furono sterminati perch si rifiutarono di andare in Gallia a perseguitare cristiani. Dalle ricerche storiche fatte fino ad oggi, risulta che, prima della grande persecuzione di Diocleziano, probabilmente attorno al 286, Massimiano Erculeo intraprese una spedizione in Gallia contro Bagaudi. Alcuni soldati della legione, probabilmente una coorte capitata da Maurizio, si rifiutarono di celebrare in onore degli dei e furono martirizzati presso Agaunum, nel Vallese. In questa regione, dove loro culto molto antico, nel 1893 stata trovata una basilica risalente a quell'epoca.

Etimologia: Maurizio = figlio di Mauro, dal latino

Martirologio Romano: Nellantica Agauno nella regione del Vallese, nell territorio dellodierna Svizzera, santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido, soldati, che, come riferisce santEucherio di Lione, furono uccisi per Cristo sotto limperatore Massimiano, adornando la Chiesa, insieme ai compagni della Legione Tebea e al veterano Vittore, con la loro gloriosa passione.

San Maurizio, Candido, Essuperio, Vittore e compagni

Il Martyrologium Romanum cita in data odierna i santi Maurizio, Candido, Essuperio, che con i soldati loro compagni ed il veterano Vittore affrontarono il martirio in odio alla loro fede. Per meglio comprendere lorigine del culto di questi intrepidi testimoni della fede cristiana, occorre per ripercorrere brevemente la vicenda della celebre Legione Tebea, alla quale la piet popolare ha sempre riservato una particolare devozione.

La leggenda della Legione Tebea
La fonte principale e storicamente pi attendibile pervenutaci circa San Maurizio e la celebre Legione Tebea da lui capeggiata costituita dalla Passio martyrum Acaunensium attribuita a SantEucherio di Lione. La versione che ci stata tramandata risale solo al IX secolo, ma il santo vescovo lionese citava gi la sua opera in una lettera indirizzata al vescovo Salvio verso il 440, affermando che a quel tempo la tradizione orale in merito era gi attestata da almeno un secolo.
Lo studioso tedesco D. Van Berchem negli anni 40 del XX secolo esamin lantica passio, giungendo alla conclusione che la fonte del racconto orale fosse San Teodoro (detto anche Teodulo) di Octoduro, primo vescovo del cantone svizzero del Vallese nel IV secolo. Questi import assai probabilmente la leggenda dallOriente, in base a cui Maurizio fu martirizzato con i suoi soldati, forse n tebani n costituenti una vera e propria legione.
Secondo la narrazione di Eucherio, arricchita di parecchi elementi fantasiosi, limperatore romano Massimiano guid un esercito per contrastare una rivolta fomentata da un gruppo di galli, i bagaudi, e giunto nei pressi di Octodurum (odierna citt svizzera di Martygny), oltre il passo alpino del Gran San Bernardo, diede ordine ai suoi uomini di compiere un sacrificio in onore degli dei per impetrare da loro il successo della spedizione in corso.
Ununit dellesercito imperiale era appunto la famigerata egione Tebea, i cui membri come dice il nome erano stati reclutati nellEgitto settentrinale ed erano di religione cristiana. Questi valorosi seguaci di Cristo, senza eccezioni, rifiutarono fermamente di sacrificare a degli dei pagani in cui non credevano e si ritirarono dunque nella vicina Agaunum (odierna Saint-Maurice-en-Valais), guidati dal loro primicerius e portavoce Maurizio. Limperatore li invit ripetutamente invano a tornare sui loro passi ed infine ordin la loro decimazione. Ma i soldati, incoraggiati da Maurizio e dagli altri ufficiali, furono irremovibili dalla loro decisione sino alla fine. Conclusasi tale violenta persecuzione pare fossero stati uccisi ben 6600 (o secondo alcune fonti 6666) soldati. Il Martyrologium Romanum, nella sua ultima edizione, si limita a citare esplicitamente i nomi di Maurizio, Candido, Essuperio e del veterano Vittore, questultimo forse proveniente da un altra legione ma ucciso anchegli in quanto dichiaratosi cristiano.
Maurizio ed i suoi compagni avevano comunque scritto allimparatore una lettere onde spiegargli le valide motivazioni della loro ribellione: Siamo tuoi soldati, ma anche servi di Dio, cosa che noi riconosciamo francamente. A te dobbiamo il servizio militare, a lui lintegrit e la salute, da te abbiamo percepito il salario, da lui il principio della vita [...]. Metteremo le nostre mani contro qualunque nemico, ma non le macchieremo col sangue degli innocenti [...]. Noi facciamo professione di fede in Dio Padre Creatore di tutte le cose e crediamo che suo Figlio Ges Cristo sia Dio. Siamo stati spruzzati dal sangue dei nostri fratelli e commilitoni, ma non ci affliggemmo, alzammo le nostre lodi perch erano stati ritenuti degni di partire per il loro Signore Dio. Ecco deponiamo le armi [...] preferiamo morire innocenti che uccidere e vivere colpevoli [...] non neghiamo di essere cristiani [...] perci non possiamo perseguitare i cristiani. Assai probabilmente Eucherio invent le parole con cui i martirizzandi espressero le loro rimostranze, affermando che rifiutarono di uccidere dei cristiani che in realt non erano nemici dellautorit imperiale e non menzionando i bagaudi. Inoltre la passio pi tardiva aggiunse al gruppo i nomi di Innocenzo e Vitale, in quanto i loro corpi vennero rinvenuti dopo secoli nella vallata del Rodano. Comunque, anche se i numeri citati paiono esagerati ed alcuni dettagli della leggenda furono aggiunti nel V secolo, sembra effettivamente essersi verificato un effettivo spargimento di sangue cristiano alla base della tradizione.

Il culto ieri e oggi
Il culto nei confronti dei martiri risalirebbe dunque al IV secolo, durante il quale il suddetto San Teodulo fece edificare la basilica ancora oggi esistente per ospitarne le reliquie. In occasione della visita di San Martino di Tours si verific un evento miracoloso: la terra inizi a trasudare sangue indicano cos il luogo ove riposavano i santi resti sulle rive del Rodano ed egli lo raccolse in appositi vasetti per distribuirlo a varie chiese. Eucherio ricorda che molti giungevano da diverse province per onorare devotamente questi santi, e offrire dono doro, dargento, e altri oggetti, oggi conservati nel piccolo museo adiacente la basilica, a Brzeg in Polonia ed a Torino.
La chiesa costruita presso Agaunum divenne successivamente il nucleo di un abbazia, grazie al re burgundo San Sigismondo, la prima in Occidente a recitare lUfficio divino per lintera giornata, grazie ad un ciclo di cori. Oggi affidata agli agostiniani Canonici Regolari Lateranensi, che annualmente ogni 22 settembre, giorno della festa secondo il Martyrologium Romanum, organizzazo la processione con le reliquie per le strade del paese.
Il culto nei confronti si San Maurizio si diffuse molto, come vedremo tra poco, in particolar modo nei territori sabaudi. Ancora oggi il calendario liturgico della Regione Pastorale Piemontese riporta la sua memoria nella data suddetta.

Il legame con Casa Savoia
Per secoli santuario nazionale del regno burgundo, lantica Agaunum divenne con lavvento di Casa Savoia, che conquist per un certo periodo il Vallese occidentale, al centro della devozione dei popoli governati dalla dinastia sabauda. Questo particolare legame tra San Maurizio ed il nobile casato culmin nel 1434 con la fondazione da parte del duca Amedeo VIII di un ordine cavalleresco a lui dedicato.
Nel 1572 Emanuele Filiberto lo trasform poi nellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro, tuttora costituzionalmente riconosciuto dalla Repubblica Italiana. Il duca fece inoltre traslare da Saint-Maurice a Torino parte delle reliquie del capitano della Legione Tebea, nonch la sua spada, la croce e lanello, transitando per Aosta, Ivrea e Chivasso.
Oggi riposano ancora nella martoriata Cappella della Sindone ed in epoca preconciliare la teca contenente le reliquie del soldato veniva esposta alla venerazione dei fedeli ogni 15 gennaio, anniversario della traslazione. Un importante corso di Torino, adiacente ai Giardini Reali porta ancora oggi il nome di San Maurizio.

Patronati
San Maurizio oggi considerato innanzitutto quale patrono di Casa Savoia e dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma anche di altri ordini cavallereschi quale quello del Toson dOro di Spagna e Austria. Inoltre sotto il patronato del santo sono posti i soldati, in particolare degli Alpini, delle Guardie Svizzere e dellEsercito Francese Alpino.
Le chiese in onore di San Maurizio iniziarono a pullulare in Valle dAosta, Piemonte, Francia, Germania e Svizzera. In questultima nazione gli fu intitolata nella zona tedesca la citt di St-Moritz, otto citt inglesi, cinquantadue in Francia tra cui la pi celebre Bourg-Saint-Maurice in Savoia, in Piemonte San Maurizio Canavese nonch San Maurizio di Opaglio nel novarese, dove il santo e la sua legione sarebbero transitati, ed infine in Liguria Porto Maurizio.

Iconografia
Liconografia relativa a San Maurizio ed ai legionari tebei in genere solita presentarli con tutti gli attributi tipici dei soldati martiri: la palma del martirio, la spada, lo stendardo con croce rossa in campo bianco e la Croce Mauriziana, cio trilobata, sul petto. Non mancano le loro raffigurazioni equestri. Spesso possono essere raffigurati con la carnagione scura, a ricordo della loro provenienza africana.
Un dipinto conservato alla National Gallery di Londra, del Maestro di Liesborn, lo ritrae cavaliere con il papa San Gregorio Magno e SantAgostino dIppona. Lopera pi splendida per la scena del martirio di El Greco, conservata allEscorial nei pressi di Madrid.

Venerazione ecumenica
Il presupposto che i due martiri ed un numero imprecisato di loro leggendari compagni abbiano militato nella Legione Tebea ha automaticamente conferito loro la presunta nazionalit egiziana e ci ha contribuito alla diffusione del culto anche presso la Chiesa Copta, che venera dunque specificatamente non solo San Maurizio ma anche tutti quei suoi leggendari compagni il cui ricordo si diffuso in un qualche piccolo santuario dEuropa. In particolare il Patriarca di Alessandria e di Tutta lAfrica Papa Shenoud tramite un suo delegato ricevette in dono nel 1991 alcune reliquie dei santi Maurizio, Cassio e Fiorenzo. Anche altre Chiese orientali venerano comunque i martiri della Legione Tebea, in quanto vissuti prima degli scismi vari. Anche nel mondo protestante, infine, Maurizio commemorato quale testimone della fede cristiana.


ALTRI SANTI MARTIRI DELLA LEGIONE TEBEA

Come gi detto, la piet popolare ha sempre riservato una particolare devozione verso i militi tebei ed ha leggendariamente arruolato all Angelica Legio una folta schiera di martiri spesso non meglio identificabili.

Secondo cronache successive alla primitiva passio solo due furono i soldati scampati alleccidio di Agaunum, ufficialmente riconosciuti come tali anche dal Martyrologium Romanum e festeggiati al 30 settembre:
92655 - Santi Urso e Vittore, 30 settembre. Inoltre sempre aggiunte tardive inserirono altri due nominativi al gruppo festeggiato al 22 settembre, oggi non pi menzionati dal martirologio:
92716 - Santi Innocenzo e Vitale, 22 settembre. Un po ovunque iniziarono per a fiorire leggende su altri soldati miracolosamente scampati al massacro, che avrebbero trovato rifugio in svariate localit, ove intrapresero una capillare opera di evangelizzazione per poi subire anchessi il martirio.

Nel Vecchio Continente se ne contano allincirca 400, cos suddivisi geograficamente: 58 in Piemonte, 15 in Lombardia, 2 in Emilia, 10 in Francia, 325 in Germania, 5 in Svizzera e 2 in Spagna. E questo non purtroppo che un incompleto e sommario elenco.

Alcuni di questi santi sono ancora oggi commemorati in diverse date dal martirologio cattolico, che per evita di citare la loro presunta appartenenza alla Legione Tebea:
35400 - Sant' Avventore, 20 novembre
92514 - Santi Cassio e Fiorenzo, 10 ottobre
92463 - San Felice, 11 settembre
92611 - San Gereone e Compagni, 10 ottobre
35450 - Sant' Ottavio, 20 novembre
92464 - Santa Regola, 11 settembre
35500 - San Solutore, 20 novembre
92659 - Santi Vittore e Malloso, 10 ottobre

Culto estremamente locale invece tributato ai numerosi santi dei quali si riporta di seguito il collegamento alle loro singole schede, se presenti, oppure alcune scarne notizie sul loro culto:
69850 - Sant'Albano
34250 - Sant'Alessandro di Bergamo, 26 agosto
72500 - Sant'Antonino di Piacenza, 30 settembre
59900 - Sant' Attilio, 28 giugno
92044 - San Besso, 10 agosto (1 dicembre)
90203 - San Chiaffredo di Saluzzo, 7 settembre
92582 - Santi Costanzo e compagni, 18 settembre
90201 - San Defendente di Tebe, 2 gennaio
92465 - Sant' Essuperanzio, 11 settembre
92658 - San Fiorenzo, venerato a Bastia Mondov, Senza data
91526 - San Fortunato di Casei, 16 ottobre e III domenica di ottobre
91526 - Santi Graziano e Felino, Carpoforo e Fedele, 13 marzo
92046 - San Magno, venerato a Cuneo, 19 agosto
90566 - San Marchese, venerato ad Altessano, prima domenica di settembre
91212 - San Martiniano, venerato a Torino e Pecco, 5 dicembre
90619 - Santi Matteo e Gusmeo, 11 settembre
65700 - Santi Maurizio, Giorgio e Tiberio, 24 aprile
90234 - San Paragorio e compagni, venerati a Noli, 7 settembre
90565 - San Ponzio, venerati a Pradleves, 23 giugno
92328 - San Secondo, 26 agosto
92414 - San Tegulo (Tegolo), 25 ottobre
92320 - San Valeriano, venerato a Cumiana, 14 aprile
67200 - Santi Vittore e compagni, venerati a Pollenzo, 13 maggio

SantAbbondio
Venerato a Caramagna Piemonte (CN), nel cui territorio sarebbe stato martirizzato.

Santi Alverio e Sebastiano
Venerati a Fossano (CN) nella Collegiata di San Giovenale e festeggiati il 26 gennaio. Martirizzati nei pressi di Romanisio, antico nome dellodierna Fossano, i loro resti mortali furono rinvenuti il 26 gennaio 1427 in un campo attiguo allantica chiesa parrocchiale di San Martino. Dal sottosuolo proven infatti per diversi giorni unarcana melodia, che venne udita dai contadini del vicinato. Riposti in due preziosi reliquiari, i santi resti furono allora trasferiti nella Collegiata di San Giovenale e da allora i due santi vennero invocati come compatroni della citt di Fossano.

SantAlvazio
Venerato a Rivalta (TO).

SantAmanzio
Venerato a Rivalba Torinese, ove una cappella con affreschi del XIV secolo ne perpetua la memoria e nella cui chiesa parrocchiale si conservano delle reliquie.

SantAntonino
Venerato a SantAntonino di Susa (TO), ove raffigurato in veste talare, nonch presso Lombardore e Meana, in abiti da legionario tebeo.

San Barolo
Venerato a Barolo (CN).

San Benetetto
Venerato presso Vistrorio, ove lurna contenente le sue reliquie viene esposta durante la Messa la terza domenica dottobre, giorno della sua festa.

San Celestino
Nella Chiesa di Santa Marta in San Giorgio Canavese si conserva unampolla contenente grumi del suo sangue. E festeggiato la prima domenica di ottobre.

San Cesario
Venerato a Caramagna Piemonte (CN).

San Cosano
Venerato in Val di Susa, in particolare presso Novalesa.

San Costantino
Venerato presso Dronero (CN), quale compagno del pi celebre San Costanzo.

San Crisogono
Venerato presso Saluzzo (CN).

San Damiano
Venerato in Val di Susa, in particolare presso Novalesa.

San Demetrio
Venerato a Caramagna Piemonte (CN).

San Desiderio
Venerato a Caramagna Piemonte (CN).

SantEvenzio (Evence)
Venerato presso Cly (AO), considerato un milite della leggione tebea, ma talvolta anche un pastore o un eremita, sul quale sorsero leggende circa lamicizia ed i miracoli che lo legarono ai santi Giuliano e Pantaleone, anchessi eremiti fra le montagne valdostane.

San Felice
La chiesa di San Felice in Borgo Ritania, presso Torre San Giorgio(CN), custodisce le reliquie di questo martire, racchiuse nella statua dormiente del martire, che viene portata annualmente in processione la prima domenica di agosto, giorno della sua festa. Una scritta spiega: Qui giacciono per essere onorate con preghiera, le ossa benevole del divo Felice, che mor per Cristo. Il santo inoltre venerato presso Colleretto, Frugarolo, Ghislarengo, Monticello dAlba e Cinaglio. Relativamente a questultima localit, sita in diocesi di Asti, il calendario della Regione Pastorale Piemontese riporta il culto locale di San Felice in data 12 luglio.

San Gillio (Egidio)
Venerato a San Gillio (TO) e Susa.

San Giorio (Jorio)
Venerato presso San Giorio, in Val di Susa, dove sarebbe stato martirizzato, ed inoltre presso Mazz. E spesso confuso con il celebre San Giorgio raffigurato con il drago, a causa della quasi omonimia e della festa comune al 23 aprile.

San Giovenale
Venerato ad Andrate, presso cui avrebbe trovato il martirio per mano dei soldati imperiali. Sul luogo delleccidio venne innalzata una cappella campestre, poi divenuta cimiteriale. Una leggenda vuole che il santo sia sempre stato protettore del paese dagli attacchi dei lupi, un tempo numerosi nella zona. Parte delle sue reliquie sono venerate nella Caattedrale di Ivrea con quelle dei santi Besso, Tegolo e Sulpizio. Anche in una cappella laterale del duomo torinese si venera il martire tebeo San Giovenale.

San Giuliano
Venerato presso Fnis (AO), considerato un milite della leggione tebea, ma talvolta anche un pastore o un eremita, sul quale sorsero leggende circa lamicizia ed i miracoli che lo legarono ai santi Evenzio e Pantaleone, anchessi eremiti fra le montagne valdostane. Secondo una tradizione locale il santo avrebbe sostenuto dapprima la schiavit nelle locali miniere ed in seguito il martirio, precipitato dal monte che da lui prese il nome. Nelleremo di Mont-Saint-Julien dunque festeggiato il primo gioved di maggio. Secondo la leggenda le reliquie del santo si troverebbe murate dietro laltare della piccola cappella. Non certo per se si tratti del medesimo San Giuliano a cui dedicata unantica chiesa vercellese e venerato nella cattedrale dove si custodisce un reliquiario contenete una parte del braccio.

Santi Giuliano, Bisuzio, Isidoro e Martiniano
Uccisi a Torino presso la Dora Riparia, sono festeggiati il 28 agosto.
Giuliano venerato a Baldissero Torinese, Fenils (Cesana), Druento, San Giuliano di Susa, Torino, Val della Torre e Barbania. In questultima localit se ne conservano le reliquie.
SantIsidoro venerato anche a Saluzzo.

SantIppolito
Venerato a Bardonecchia (TO)

San Longino
Venerato a Caramagna Piemonte (CN).

Santi Mariano e Prospero
Venerati a Mondov ed i loro corpi sono conservati nella chiesa di San Pietro di Breo.

San Martino
Venerato a Rivoli.

San Mauro
Venerato a San Mauro Torinese (TO) ed a Caramagna Piemonte (CN), talvolta confuso con lomonimo discepolo di San Benedetto. Del santo in questione, invece, fu effettuata nel 1821 la ricognizione delle reliquie alla presenza dellarcivescovo torinese. Ancora oggi esse sono custodite nella chiesa parrocchiale di Santa Maria di Pulcherada in San Mauro Torinese, ove festeggiato la terza domenica di settembre.

San Mombo o Membotto
Patrono di Moiola (CN) in Valle Stura, confuso con un prete benedettino vissuto nella Svizzera tedesca nel XII secolo e martirizzato nella cittadina di Alberschwende il 23 marzo 1120. Un tempo era festeggiato la prima domenica di settembre, ma ultimamente lultima di agosto.

SantOlimpio
Venerato a Saluzzo (CN).

SantOsterio o Asterio
Venerato a Caramagna Piemonte (CN).

San Pancrazio
San Pancrazio, da non confondere con lomonimo giovane martire romano a cui invece dedicato il santuario di Pianezza, venerato a Villar Dora (TO) e figura negli affreschi del santuario di Castelmagno in abiti da legionario tebeo insieme con San Magno ed altri compagni.

San Pantaleone
Venerato presso Torgnon (AO), considerato un milite della leggione tebea, ma talvolta anche un pastore o un eremita, sul quale sorsero leggende circa lamicizia ed i miracoli che lo legarono ai santi Evenzio e Giuliano, anchessi eremiti fra le montagne valdostane. Questo santo spesso confuso con lomonimo martire orientale festeggiato come lui al 27 luglio. Nei boschi nei dintorni di Torgnon, sul Colle Saint-Pantaleon, sorge ancora oggi una cappella a lui dedicata sul luogo dove avrebbe trascorso il suo eremitaggio.

San Pelagio
Venerato in Val di Susa, in particolare presso Novalesa.

San Porciero (Porcier)
Secondo la tradizione da lui trarrebbe il nome il paese valdostano di Champorcher. E ritenuto amico di San Besso, martirizzato nella vicina Valle Soana.

San Prospero
Patrono di Romano Canavese (TO), nella cui chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Solutore sono custodite le reliquie. La festa celebrata la prima domenica di settembre.

San Restituto
Venerato a Sauze di Cesana (TO), ove gli dedicata una chiesa in cui egli raffigurato come un militare a cavallo e presso la quale se ne celebra la festa il 29 maggio.

San Quirico
Martirizzato presso Murisengo nel Monferrato, gli dedicata la torre romanica di Odolengo. E festeggiato l11 marzo.

San Secondo di Pinerolo
Raggiunse il Pinerolese con Valeriano, Maurizio, Giorgio e Tiberio, per trovare il martirio presso San Secondo di Pinerolo (TO). Non va confuso con lomonimo martire tebeo venerato a Salussola, Torino e Ventimiglia.

Santa Serena
Venerata in Val di Susa, in particolare presso Novalesa.

San Sulpizio
Venerato nel Canavese, ove sub il martirio come i santi Giovenale e Tegolo.

San Teodoro
Venerato a Saluzzo (CN) e Vercelli.

San Valerio
Venerato a Casale (AL).

San Vitale
Nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Canavese custodita lurna contenente il suo corpo ed accanto lampolla del sangue.

San Vittore (Vittorio)
Patrono di Caselle Torinese, Asigliano, Feletto, Borghetto, Canale, Odolengo e Quagliuzzo.


PREGHIERA a San Maurizio e compagni

O glorioso San Maurizio, che dopo aver edificato i compagni con una condotta esemplare di vita, li hai incoraggiati a versare il proprio sangue per la confessione della fede e li hai visti felici di dare la vita per Cristo e per il Vangelo, ottienici la grazia di testimoniare fino alla effusione del sangue la nostra fede piuttosto che comprometterci con il male e con il peccato e di saper soffrire per amore di Cristo.
Gloria al Padre...
O glorioso San Maurizio, che una volta convertito al cristianesimo, diventasti con la parola e con lesempio testimone autentico e coraggioso degli insegnamenti di Cristo verso i compagni, ottienici la grazia di esprimere la nostra fede in una chiara testimonianza di vita, per essere nel mondo segni luminosi della verit che salva.
Gloria al Padre...
O glorioso San Maurizio, che hai ottenuto la grazia di coronare col martirio la fede professata nella vita, per cui godi ora la gioia di vedere in eterno il tuo Creatore e Redentore, ottienici la grazia di esercitare costantemente le virt cristiane per ricevere come premio la beata visione di Dio.
Gloria al Padre...
O glorioso San Maurizio, che seguendo il Cristo sulla via della Croce sei divenuto testimone e maestro di virt per tanti fratelli, aiutaci a professare con coraggio la nostra fede e, fedeli al Vangelo, a edificare un mondo pi giusto e fraterno.
Gloria al Padre...
O glorioso San Maurizio, che coronasti la tua la tua vita terrena con la palma del martirio insieme ai tuoi compagni darme e di fede della legione tebea, spargendo il tuo sangue per Nostro Signore Ges Cristo, e che da allora in poi prendesti a proteggere le nostre terre subalpine e fosti nel corso dei secoli proclamato Patrono Principale degli Stati Sabaudi, vieni in aiuto della nostra Italia; ottieni dal Cuore Sacratissimo di Ges, grazie allintercessione della nostra Madre Celeste Maria Immacolata, che Essa riviva e riprenda il corso della sua gloriosa storia nella pratica costante e perfetta della vita cristiana.
Gloria al Padre...


Autore:
Fabio Arduino