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LA CHIESA DI DIO

S. Veneranda   14/11/2017

 

Santa Veneranda Martire

Emblema: Palma


Il nome di origine latina e significa degno di venerazione. Di Veneranda si sa poco, tra laltro lunica santa con questo nome, mentre di Venerando ce ne sono tre.
Nel Catalogo Sanctorum redatto negli anni 1369-1372, dal veneziano Pietro de Natalibus, al capitolo 61 citata s. Veneranda vergine, nata in Gallia (Francia) nel II secolo e martire a Roma durante la persecuzione al tempo dellimperatore Antonino (138-161).
La celebrazione riportata al 14 novembre stata trasferita alla stessa data nel Martirologio Romano. Detto questo ritroviamo la santa in certi episodi che riguardano la basilica di S. Maria a Pugliano in Ercolano (NA);
Verso la met del secolo XVII allepoca di papa Alessandro VII, fu donato, come usanza nei secoli passati, al Procuratore Generale dei Carmelitani Scalzi in Roma, il corpo di s. Massimo martire, prelevato dalla catacomba di s. Ciriaca e una reliquia insigne di s. Veneranda martire.
Queste reliquie furono donate a sua volta a padre Simone dello Spirito Santo, anchegli carmelitano del convento di Torre del Greco, vicinissimo ad Ercolano; essendo egli molto devoto della cappella dello Spirito Santo posta nella antica basilica, dona come attestato di questa devozione le suddette reliquie; i fedeli di Ercolano, che allora si chiamava Resina, accolsero con fede e gioia questo dono, anche con pubbliche feste ed eressero nella Cappella dello Spirito Santo due altari uno dedicato a s. Massimo e laltro a s. Veneranda e instaurando nel paese una forte devozione per i due santi martiri.
La santa raffigurata su una grande tela della met del 600 posta sopra laltare, sta in piedi con sulla testa la colomba dello Spirito Santo, con la destra stringe il crocifisso, con la sinistra impugna un bastone da pellegrino e la palma del martirio.
La reliquia incastonata al centro di un mezzo busto di rame ricoperto dargento, fu asportata dai francesi insieme allargento, durante la battaglia del 14 giugno 1799, al tempo della repubblica Partenopea; nella basilica rimasto solo il mezzo busto di rame.
Nella citt di Ercolano vi era una strada intitolata alla santa come pure a lei erano dedicate due chiesette. Sul quadro menzionato vi la scritta in caratteri greci Aghia Paraskebe e poi in italiano S. Veneranda v. m.; questo conferma che anche in Oriente vi un culto per questa santa, che importanti testi agiografici dicono che Santa Parasceve, martire sotto Antonino Pio verso il 160 e celebrata il 26 luglio e che nellItalia Meridionale venerata con i nomi di s. Venera, Veneria o Veneranda.
Che si tratti della stessa persona venerata con due nomi diversi ci sembra non attestabile, anche se certi punti combaciano, del resto la Vita di s. Parasceve tutto un elaborato fantasioso poco attendibile.


Autore:
Antonio Borrelli