...Perché noi siamo furbi!
LA CHIESA DI DIO

S. Tommaso   3/7/2020

 

San Tommaso Apostolo

Palestina - India meridionale (?), primo secolo dellra cristiana

Chiamato da Ges tra i Dodici. Si presenta al capitolo 11 di Giovanni quando il Maestro decide di tornare in Giudea per andare a Betania, dove morto il suo amico Lazzaro. I discepoli temono i rischi, ma Ges ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: Andiamo anche noi a morire con lui, deciso a non abbandonare Ges. Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulit. Lui ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficolt, si mostra com', ci somiglia, ci aiuta. Dopo la morte del Signore, sentendo parlare di risurrezione solo da loro, esige di toccare con mano. Quando per, otto giorni dopo, Ges viene e lo invita a controllare esclamer: Mio Signore e mio Dio!, come nessuno finora aveva mai fatto. A met del VI secolo, un mercante egiziano scrive di aver trovato nell'India meridionale gruppi inaspettati di cristiani e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. (Avvenire)

Patronato: Architetti

Etimologia: Tommaso = gemello, dall'ebraico

Emblema: Lancia

Martirologio Romano: Festa di san Tommaso, Apostolo, il quale non credette agli altri discepoli che gli annunciavano la resurrezione di Ges, ma, quando lui stesso gli mostr il costato trafitto, esclam: Mio Signore e mio Dio. E con questa stessa fede si ritiene abbia portato la parola del Vangelo tra i popoli dellIndia.

San Tommaso

Lo incontriamo tra gli Apostoli, senza nulla sapere della sua storia precedente. Il suo nome, in aramaico, significa gemello. Ci sono ignoti luogo di nascita e mestiere. Il Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, ci fa sentire subito la sua voce, non proprio entusiasta. Ges ha lasciato la Giudea, diventata pericolosa: ma allimprovviso decide di ritornarci, andando a Betania, dove morto il suo amico Lazzaro. I discepoli trovano che rischioso, ma Ges ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: "Andiamo anche noi a morire con lui". E sicuro che la cosa finir male; tuttavia non abbandona Ges: preferisce condividere la sua disgrazia, anche brontolando.
Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulit dopo la risurrezione. Lui ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficolt, si mostra com, ci somiglia, ci aiuta. Eccolo allultima Cena (Giovanni 14), stavolta come interrogante un po disorientato. Ges sta per andare al Getsemani e dice che va a preparare per tutti un posto nella casa del Padre, soggiungendo: "E del luogo dove io vado voi conoscete la via". Obietta subito Tommaso, candido e confuso: "Signore, non sappiamo dove vai, e come possiamo conoscere la via?". Scolaro un po duro di testa, ma sempre schietto, quando non capisce una cosa lo dice. E Ges riassume per lui tutto linsegnamento: "Io sono la via, la verit e la vita". Ora arriviamo alla sua uscita pi clamorosa, che gli rester appiccicata per sempre, e troppo severamente. Giovanni, capitolo 20: Ges risorto; apparso ai discepoli, tra i quali non cera Tommaso. E lui, sentendo parlare di risurrezione solo da loro, esige di toccare con mano. E a loro che parla, non a Ges. E Ges viene, otto giorni dopo, lo invita a controllare... Ed ecco che Tommaso, il pignolo, vola fulmineo ed entusiasta alla conclusione, chiamando Ges: Mio Signore e mio Dio!, come nessuno finora aveva mai fatto. E quasi gli suggerisce quella promessa per tutti, in tutti i tempi: "Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno".
Tommaso ancora citato da Giovanni al capitolo 21 durante lapparizione di Ges al lago di Tiberiade. Gli Atti (capitolo 1) lo nominano dopo lAscensione. Poi pi nulla: ignoriamo quando e dove sia morto. Alcuni testi attribuiti a lui (anche un Vangelo) non sono ritenuti attendibili. A met del VI secolo, il mercante egiziano Cosma Indicopleuste scrive di aver trovato nellIndia meridionale gruppi inaspettati di cristiani; e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. Sono i Tommaso-cristiani, comunit sempre vive nel XX secolo, ma di differenti appartenenze: al cattolicesimo, a Chiese protestanti e a riti cristiano-orientali.


Autore:
Domenico Agasso