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LA CHIESA DI DIO

S. Anna vedova e profetessa   3/2/2023

 

 

Gerusalemme, I secolo

Cera anche una profetessa, Anna, figlia di Fanule, della trib di Aser. Era molto avanzata in et, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. (Lc 2,36-38)

Patronato: Vedove, Vergini, Monache

Etimologia: Anna = grazia, la benefica, dall'ebraico

Emblema: Pergamena

Martirologio Romano: A Gerusalemme, commemorazione dei santi Simeone e Anna, il primo anziano giusto e pio, laltra vedova e profetessa: quando Ges bambino fu portato al tempio per essere presentato secondo la consuetudine della legge, essi lo salutarono come Messia e Salvatore, beata speranza e redenzione dIsraele.


Nelle Chiese orientali una particolare venerazione riservata molti dei personaggi citati nel Nuovo Testamento, in particolare discepoli di Ges o degli apostoli. Oggi invece la festa della profetessa Anna, tuttaltra persona dalla leggendaria madre della Madonna, citata con il vecchio Simeone dallevangelista Luca nel contesto della Presentazione al Tempio di Ges: Cera anche una profetessa, Anna, figlia di Fanule, della trib di Aser. Era molto avanzata in et, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme (Lc 2,36-38).
Questo singolare personaggio femminile pare fosse dunque in attesa dellavvento del Salvatore. Se il vegliardo Simeone costituisce una figura vivente del vecchio Israele, dellAntica Alleanza, che attende la venuta del Messia per scomparire e lasciare il posto alla luce ed alla verit del Vangelo, SantAnna rappresenta invece il modello delle sante vedove, delle vergini e delle monache, che si staccano da tutti beni del mondo per dimorare permanentemente nel Tempio del Signore, offrendo i loro digiuni, i loro inni e le loro preghiere nellardente attesa della venuta del Salvatore. Quando Anna e Simeone con gli occhi del loro cuore videro il Cristo venuto tra loro, poterono allora annunciare con gioia e certezza che il Salvatore era giunto nel mondo quale Luce per illuminare le genti e gloria dIsraele suo popolo.
Anche la Chiesa Cattolica ha ereditato dallOriente cristiano la venerazione verso la profetessa Anna ed il nuovo Martyrologium Romanum pone in data odierna, giorno successivo alla Presentazione del Signore, la sua commemorazione unitamente al santo vecchio Simeone.


Autore:
Fabio Arduino