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LA CHIESA DI DIO

S. Eulalia   12/2/2019

 

Sant' Eulalia Vergine e martire in Spagna

sec. III-IV

La tradizione identifica in Eulalia una martire bambina. La sua morte sarebbe infatti avvenuta all'et di soli dodici anni a Mrida, in Spagna, durante la persecuzione di Diocleziano, nell'inverno del 304. Di famiglia cristiana, Eulalia era stata nascosta dai parenti in una casa lontana dalla citt e dalla persecuzione. Ma la fanciulla fugg di casa, attravers la campagna gelata a piedi scalzi, giunse in citt e si present al tribunale, dove la sua unica parola fu: Credo. Ai persecutori quella parola echeggi come una bestemmia. Dopo essere stata torturata crudelmente fu posta sopra un braciere. La tradizione narra che sul luogo della sepoltura sbocciarono dei fiori bianchi, in pieno inverno. (Avvenire)

Etimologia: Eulalia = donna eloquente, ben parlante, dal greco

Emblema: Giglio, Palma

Martirologio Romano: A Mrida in Spagna, santa Eulalia, vergine e martire, che, come si tramanda, ancor giovane, non esit a offrire la propria vita per testimoniare la fede in Cristo.


Possiamo udire i versi che un poeta moderno, Federico Garcia Lorca, ha dedicato alla Santa pi celebre del giorno, Eulalia martire:

Nel gemere, la santa bambina
Spezza il cristallo delle coppe.
La ruota affila coltelli
E uncini di curva acuta.
Un flotto di vene verdi
Sboccia dalla sua gola.
Per terra, ormai senza guida,
Soltanto le sue mani tagliate
Che ancora possono incrociarsi .
In tenue preghiera decapitata.

Ci voleva uno spagnolo, e un poeta come Garcia Lorca, per parlare con commosso affetto della Santa forse pi popolare e pi commovente della Spagna, il tenero fiore di Merida: un fiore bianco macchiato di rosso, bianco d'innocenza e rosso di sangue.
Il martirio di Sant'Eulalia avvenne a Mrida, in Spagna, durante la persecuzione di Diocleziano, nell'inverno del 304. Eulalia, la " santa bambina ", a cui la tradizione attribuisce l'et di dodici anni, era di famiglia cristiana, ed era stata nascosta dai parenti in una casa di campagna, lontana dalla citt e dai pericoli della persecuzione.
Ma la fanciulla cristiana non accett quella pavida sicurezza. Fugg di casa, attravers la campagna gelata, e a piedi scalzi, lacerati dal gelo, giunse in citt e si present al tribunale. Eulalia, in greco, significava " dalla bella parola ". Ma le parole della fanciulla non furono varie n adorne. Pronunzi anzi una parola so. la, fermissima e definitiva: la parola " credo ". Nel tribunale dei persecutori, quella parola echeggi come una bestemmia.
L'adolescente spagnola fu posta cos alla pi crudele delle torture. Il suo corpo, acerbo di anni e livido per il freddo, fu straziato con ferri e uncini. Il petto e i fianchi furono mutilati e tormentati, gli arti amputati. Sulla sua pelle di neve corsero rivoli di sangue.
Non sorprende che il racconto del suo martirio, sempre pi colorito dal passare del tempo, abbia commosso, in Spagna, secoli di fedeli, e ispirato generazioni di poeti, dai pi antichi ai contemporanei.
E questi raccontano come, alla morte di Eulalia, asfissiata su un braciere, dal rosso nido della sua bocca s'alzasse a volo una candida colomba, portando altissima l'anima immacolata della fanciulla.
E bianca sar poi la neve che coprir pietosa il corpo della Martire, gettato in abbandono; bianchi saranno i fiori che prodigiosamente, d'inverno, sbocceranno sulla sua sepoltura. Bianca, finalmente, sar la chiesa che si lever sulle sue reliquie.
Perci, in Spagna, nella poetica e quasi sensuale fantasia del popolo devoto, Sant'Eulalia restata la Martire tutta bianca, macchiata di rosso: due colori netti e insostituibili, quello della purezza e quello dell'amore, tra i tanti che compongono l'arcobaleno della santit.