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LA CHIESA DI DIO

Annunciazione del Signore   25/3/2023

 

Annunciazione del Signore

25 marzo (nel 2008: 31 marzo)

Festa del Signore, l'Annunciazione inaugura l'evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. La Chiesa, come Maria, si associa all'obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo 'Fiat' e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennit del 25 dicembre. Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l'evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: Solennit dellAnnunciazione del Signore, quando nella citt di Nazareth langelo del Signore diede lannuncio a Maria: Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e verr chiamato Figlio dellAltissimo, e Maria rispondendo disse: Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola. E cos, compiutasi la pienezza dei tempi, Colui che era prima dei secoli, lUnigenito Figlio di Dio, per noi uomini e per la nostra salvezza si incarn nel seno di Maria Vergine per opera dello Spirito Santo e si fatto uomo.

 

Annunciazione del Signore


Il carattere mariano di questa festa, che gli antichi libri liturgici romani celebravano come solennit del Signore, viene messo in evidenza dall'Ufficio e dal formulario della Messa odierna. Anche se le fonti pi antiche che riguardano questa solennit risalgono al secolo VI, possiamo ritenere che essa sia antica quanto il culto e la devozione alla S. Vergine. Come avrebbero potuto i primi cristiani ignorare le parole rivolte a Maria dall'angelo Gabriele e dalla cugina Elisabetta?
Il contenuto dell'Annunciazione riguarda il Messia e al tempo stesso l'intimo rapporto tra Madre e Figlio, come si deduce dalle parole dell'angelo Gabriele: "Rallegrati, piena di grazia, il Signore con te, tu sei benedetta tra le donne... Lo Spirito Santo verr sopra di te e la potenza dell'Altissimo ti render sotto la sua ombra per questo il bambino santo che nascer da te sar chiamato Figlio di Dio". E a motivo di questo intimo rapporto che Maria verr chiamata "Madre di Dio".
L'angelo usa il linguaggio dei profeti del Vecchio Testamento nelle loro profezie messianiche, iniziando con l'invito alla gioia e garantendo l'aiuto di Dio alla Vergine prescelta all'alta missione. Maria oggetto delle compiacenze divine: il Signore con lei, ha trovato grazia agli occhi dell'Altissimo, sar vergine e Madre di Dio. Maria stessa riconosce nelle parole dell'angelo i termini profetici che preludono alla rivelazione concernente il Messia. Confrontando la profondit religiosa del fidente abbandono di Maria al volere divino con ci che vi di soprannaturale nello stesso annuncio, possiamo affermare che al momento della sua risposta definitiva, del "fiat", in lei era gi presente in maniera reale ci che sarebbe diventato a poco a poco manifesto nel corso della sua vita, grazie al contatto col suo divin Figlio. "Nel momento dell'Annunciazione, Maria la pi alta espressione dell'attesa di Dio e del Messia nell'Antico Testamento; la sintesi e il punto culminante dell'attesa messianica ebraica. E cos che la vede S. Luca nel "Magnificat"; cos che la vede la patristica che va rivivendo nella teologia contemporanea.
A causa della grazia della sua nascita senza macchia e della sua consacrazione verginale a Dio, Maria stata, nei confronti della luce della fede, d'una ricettivit eccezionalmente squisita e delicata. Grazie a ci, ella ha indicato, nella sua persona, l'apertura fondamentale e sempre pi precisa in cui doveva sbocciare l'attesa dell'Antico Testamento per Jahv-Salvatore "