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LA CHIESA DI DIO

S. Lorenzo   10/8/2018

 

San Lorenzo Diacono e martire

(Festa)

Martire a Roma, 10 agosto 258

Fin dai primi secoli del cristianesimo, Lorenzo viene generalmente raffigurato come un giovane diacono rivestito della dalmatica, con il ricorrente attributo della graticola o, in tempi pi recenti, della borsa del tesoro della Chiesa romana da lui distribuito, secondo i testi agiografici, ai poveri. Gli agiografi sono concordi nel riconoscere in Lorenzo il titolare della necropoli della via Tiburtina a Roma certo che Lorenzo morto per Cristo probabilmente sotto l'imperatore Valeriano, ma non cos certo il supplizio della graticola su cui sarebbe stato steso e bruciato. Il suo corpo sepolto nella cripta della confessione di san Lorenzo insieme ai santi Stefano e Giustino. I resti furono rinvenuti nel corso dei restauri operati da papa Pelagio II. Numerose sono le chiese in Roma a lui dedicate, tra le tante da annoverarsi quella di San Lorenzo in Palatio, ovvero l'oratorio privato del Papa nel Patriarchio lateranense, dove, fra le reliquie custodite, vi era il capo. (Avvenire)

Patronato: Diaconi, Cuochi, Pompieri

Etimologia: Lorenzo = nativo di Laurento, dal latino

Emblema: Graticola, Palma

Martirologio Romano: Festa di san Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto lordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostr al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome.

San Lorenzo

Forse da ragazzo ha visto le grandiose feste per i mille anni della citt di Roma, celebrate nel 237-38, regnando limperatore Filippo detto lArabo, perch figlio di un notabile della regione siriana. Poco dopo le feste, Filippo viene detronizzato e ucciso da Decio, duro persecutore dei cristiani, che muore in guerra nel 251. Limpero in crisi, minacciato dalla pressione dei popoli germanici e dallaggressivit persiana. Contro i persiani combatte anche limperatore Valeriano, salito al trono nel 253: sconfitto dallesercito di Shapur I, morir in prigionia nel 260. Ma gi nel 257 ha ordinato una persecuzione anticristiana.
Ed qui che incontriamo Lorenzo, della cui vita si sa pochissimo. E noto soprattutto per la sua morte, e anche l con problemi. Le antiche fonti lo indicano come arcidiacono di papa Sisto II; cio il primo dei sette diaconi allora al servizio della Chiesa romana. Assiste il papa nella celebrazione dei riti, distribuisce lEucaristia e amministra le offerte fatte alla Chiesa.
Viene dunque la persecuzione, e dapprima non sembra accanita come ai tempi di Decio. Vieta le adunanze di cristiani, blocca gli accessi alle catacombe, esige rispetto per i riti pagani. Ma non obbliga a rinnegare pubblicamente la fede cristiana. Nel 258, per, Valeriano ordina la messa a morte di vescovi e preti. Cos il vescovo Cipriano di Cartagine, esiliato nella prima fase, viene poi decapitato. La stessa sorte tocca ad altri vescovi e allo stesso papa Sisto II, ai primi di agosto del 258. Si racconta appunto che Lorenzo lo incontri e gli parli, mentre va al supplizio. Poi il prefetto imperiale ferma lui, chiedendogli di consegnare i tesori della Chiesa.
Nella persecuzione sembra non mancare un intento di confisca; e il prefetto deve essersi convinto che la Chiesa del tempo possieda chiss quali ricchezze. Lorenzo, comunque, chiede solo un po di tempo. Si affretta poi a distribuire ai poveri le offerte di cui amministratore. Infine compare davanti al prefetto e gli mostra la turba dei malati, storpi ed emarginati che lo accompagna, dicendo: "Ecco, i tesori della Chiesa sono questi".
Allora viene messo a morte. E unantica passione, raccolta da santAmbrogio, precisa: "Bruciato sopra una graticola": un supplizio che ispirer opere darte, testi di piet e detti popolari per secoli. Ma gli studi (v. Analecta Bollandiana 51, 1933) dichiarano leggendaria questa tradizione. Valeriano non ordin torture. Possiamo ritenere che Lorenzo sia stato decapitato come Sisto II, Cipriano e tanti altri. Il corpo viene deposto poi in una tomba sulla via Tiburtina. Su di essa, Costantino costruir una basilica, poi ingrandita via via da Pelagio II e da Onorio III; e restaurata nel XX secolo, dopo i danni del bombardamento americano su Roma del 19 luglio 1943.


Autore:
Domenico Agasso