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LA CHIESA DI DIO

Ss. Albino e Eudossia   1/3/2021

 

Sant' Albino di Vercelli Vescovo

Vercelli, V secolo

Albino, visse verso la fine del V secolo. Divenne vescovo di Vercelli nel 452, lanno in cui il generale Ezio sconfisse gli Unni e i Goti che avevano ovunque devastato. Sulle rovine della Basilica edificata da S. Eusebio e sulla tomba del martire S. Teofrasto, Albino ricostru la nuova chiesa della citt.

Etimologia: Albino = bianco, dal latino

Emblema: Bastone pastorale

Sant'Albino di Vercelli


Vi sono ben tredici santi che portano questo nome, ma quello che stupisce che tre di essi sono celebrati lo stesso giorno, il 1 marzo: S. Albino martire venerato a Colonia, s. Albino vescovo di Angers e s. Albino vescovo di Vercelli di cui parliamo.
Egli figura nel catalogo episcopale della citt di Vercelli al quinto posto dopo s. Eusebio, fondatore della diocesi. Albino divenne vescovo nel 452, anno in cui le orde barbariche dei Goti di Alarico e degli Unni di Attila, attraversarono e devastarono la citt, venendo poi sconfitti dal generale Ezio.
A lui tocc di ricostruire la cattedrale, che era stata edificata per iniziativa dellimperatore Teodosio il Grande (379-393), che aveva sostituito a sua volta la piccola basilica nella zona cimiteriale, fondata da s. Eusebio, sulla tomba del martire s. Teonesto, presso la quale il protovescovo volle essere sepolto.
La celebrazione della dedicazione a s. Eusebio della cattedrale, ricostruita e restaurata, avvenne con un rito cos grandioso che ne rimase a lungo il ricordo; le lezioni storiche della diocesi vercellese ricordano al 31 agosto questa celebrazione, con un episodio straordinario avvenuto in tale circostanza.
Albino temporeggiava a celebrare la dedicazione della cattedrale, perch desiderava la visita per loccasione di qualche insigne vescovo, la sua attesa fu premiata dal passaggio per Vercelli del santo vescovo dAuxerre, Germano; allinvito di Albino, s. Germano che era diretto con urgenza a Ravenna, promise che al ritorno si sarebbe fermato per presenziare il rito.
Ma s. Germano, mor durante il suo soggiorno a Ravenna e a Vercelli torn la sua salma, nel suo viaggio di ritorno in Francia. La leggenda racconta che una volta entrato il feretro nella cattedrale, fra il grande concorso di clero e popolo, le numerose candele, necessarie per illuminare il vasto ambiente, si accesero improvvisamente senza lintervento di alcuno, quando nei giorni precedenti, inspiegabilmente non si era riuscito a farlo; il santo vescovo adempiva cos la sua promessa, con questo prodigio.
Comunque una leggenda, perch le date non concordano, infatti s. Germano mor a Ravenna il 13 luglio 448 quando vescovo di Vercelli era s. Giustiniano e non s. Albino che lo divenne nel 452.
Di lui non si sa altro, il suo culto antichissimo.