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LA CHIESA DI DIO

S. Angela Merici   27/1/2021

 

 

Desenzano sul Garda (Brescia), 21 marzo 1474 Brescia, 27 gennaio 1540

Angela Merici fond nel 1535 la Compagnia di Sant'Orsola, congregazione le cui suore sono ovunque note come Orsoline. Le sua idea di aprire scuole per le ragazze era rivoluzionaria per un'epoca in cui l'educazione era privilegio quasi solo maschile. Nata nel 1474 a Desenzano del Garda (Brescia) in una povera famiglia contadina, entr giovanissima tra le Terziarie francescane. Rimasta orfana di entrambi i genitori a 15 anni, part per la Terra Santa. Qui avvenne un fatto insolito. Giunta per vedere i luoghi di Ges, rimase colpita da cecit temporanea. Dentro di s, per, vide una luce e una scala che saliva in cielo, dove la attendevano schiere di fanciulle. Cap allora la sua missione. Tornata in patria, diede vita alla nuova congregazione, le cui prime aderenti vestivano come le altre ragazze di campagna. La regola venne stampata dopo la morte, avvenuta a Brescia il 27 gennaio del 1540. E' santa dal 1807. (Avvenire)

Etimologia: Angela = messaggero, nunzio, dal greco

Emblema: Giglio

Martirologio Romano: SantAngela Merici, vergine, che dapprima prese labito del TerzOrdine di San Francesco e radun delle giovani da formare alle opere di carit; quindi, istitu sotto il nome di santOrsola un Ordine femminile, cui affid il compito di cercare la perfezione di vita nel mondo e di educare le adolescenti nelle vie del Signore; infine, a Brescia rese lanima a Dio.


Il suo tempo
SantAngela Merici visse in quel sofferto e nel contempo magnifico periodo storico, conosciuto come Rinascimento; periodo che va dalla fine del XIV a tutto il XVI secolo, e che fu linizio della civilt moderna.
E se da un lato vi erano agitazioni e guerre, come quelle dellimperatore Carlo V (1500-1568), che squassavano lEuropa e che portarono al tristemente famoso Sacco di Roma del 6-17 maggio 1527, ad opera dei Lanzichenecchi, soldataglia agli ordini di Carlo V; dallaltro vi era tutto un fiorire di arte, con i pi grandi artisti delle varie specialit, come Michelangelo, Raffaello Sanzio, Masaccio, Donatello, Brunelleschi, ecc.
Ma in quel felice periodo, in cui si manifestava lumanesimo con la necessit della scoperta del mondo e delluomo, in seno alla cristianit ci fu un desiderio di riforma interiore e di rinascita, con il sorgere di numerose congregazioni religiose.
Come i Gesuiti nel 1534 ad opera di s. Ignazio di Loyola; i Fatebenefratelli fondati nel 1540 da s. Giovanni di Dio; i Somaschi nel 1528 fondati da s. Girolamo Emiliani; i Filippini o Preti dellOratorio di s. Filippo Neri (1515-1595), ecc. e sfociando, dopo lo sconquasso creato dalla Riforma Protestante di Martin Lutero ( 1545), nel grande e basilare Concilio Ecumenico di Trento (1545-1563).
In questo quadro di grande movimento educativo e spirituale, per lo pi rivolto per alla formazione della parte maschile della societ del tempo, sinser lopera di Angela Merici, che si prefiggeva un impegno particolare per la formazione sistematica delle ragazze; nel campo morale, integrando leducazione ricevuta nelle famiglie, nel campo spirituale, alimentando quella gi ricevuta nei monasteri, ma specialmente in campo intellettuale.

Origini, adolescenza
Angela Merici nacque il 21 marzo 1474 a Desenzano sul Garda (Brescia), allora territorio della Repubblica di Venezia, suo padre Giovanni Merici e la madre, appartenente alla distinta famiglia dei Biancosi di Sal, ricavavano il necessario per il sostentamento della famiglia, che comprendeva oltre Angela, una sorella pi grande e sembra uno o pi fratelli, dallallevamento del bestiame e dalla coltivazione di qualche terreno.
Il padre Giovanni, cittadino bresciano, alquanto istruito, amava leggere alla moglie ed ai figli i primi libri di devozione stampati a Venezia; probabilmente la Legenda aurea, celebre raccolta di vite di santi e martiri, scritta dal domenicano Jacopo da Varazze (1220-1298).
E fu in quelle serate, trascorse ad ascoltare la detta lettura, che Angela conobbe e cominci ad amare due sante martiri, che divennero i suoi punti di riferimento, santa Caterina dAlessandria e santOrsola con le compagne.
Verso i 15 anni, dopo aver perso prematuramente la sorella, le morirono entrambi i genitori, pertanto Angela si trasfer nella vicina Sal, accolta nella casa di uno zio materno, uomo di un certo prestigio.
Gli anni trascorsi a Sal furono preziosi per Angela, perse quellaria di contadinella ritrosa incantata dalla visione del lago di Garda, ma frequentando le giovani della citt, acquist la naturalezza nellagire, che le consentir in futuro di stare alla pari con le dame della borghesia e della nobilt.
Disapprovava la rilassatezza dei costumi esistente anche a Sal e fu forse in questo periodo che divenne Terziaria Francescana, per avere una vita pi austera e penitenziale, secondo i suoi desideri.
A 20 anni, dopo una permanenza di circa cinque anni a Sal, le mor lo zio e quindi ritorn a Desenzano sul Garda, alla cascina delle Grezze, impegnata nelle faccende domestiche, dedicandosi alle opere di misericordia spirituali e corporali secondo le necessit e circostanze e vivendo la sua spiritualit evangelica.

La giovinezza Le visioni della scala celeste
Nella cascina partecip anche ai lavori dei campi, e fu in questa occupazione solitaria, che Angela ebbe la consolazione di una visione celestiale.
Il primo a raccontarla, fu padre Francesco Landini in una sua lettera del 1566; era il primo pomeriggio di un caldo giorno destate, ed Angela, che come al solito durante lintervallo che si faceva in attesa di una calura pi sopportabile, si ritirava in disparte a pregare; si sent improvvisamente rapita in Dio e vide il cielo aprirsi con una processione di angeli e vergini a coppie alternate, gli angeli suonavano, le vergini cantavano; nella sfilata vide la sorella defunta, che le preannunciava che sarebbe stata la fondatrice di una Compagnia di vergini.
Liconografia della santa, ha rappresentato la visione come una scala fra terra e cielo, simile a quella di Giacobbe, con la processione delle vergini e degli angeli che la percorreva.
Nel 1516 i superiori francescani da cui Angela dipendeva come Terziaria, le proposero di trasferirsi a Brescia, per assistere la vedova Caterina Patendola, rimasta anche senza figli. Angela Merici obbed docilmente, certa che il Signore in qualche modo le avrebbe indicato la sua futura strada.
Intanto la tradizione popolare indica, che una seconda visione avvenne in localit Brudazzo, sulle colline fra Desenzano e Padenghe, e anche qui vi fu una lunga teoria di angeli e vergini, fra le quali Angela riconobbe una sua amica da poco morta in giovane et. La voce misteriosa questa volta precisava che la Compagnia sarebbe dovuta sorgere a Brescia, ordinandole di farlo prima di morire; infatti Angela Merici induger fino ai sessantanni prima di fondare la Compagnia, impresa di cui avvertiva tutte le difficolt.
Nella casa ospitale di Caterina Patendola, in cui port la sua parola calda, vibrante, confortevole, riusc a placare limmenso dolore della vedova che aveva perso anche i due figli; qui conobbe anche Girolamo, nipote dei Patendola, che sar il futuro fondatore dellOspedale degli Incurabili di Brescia, inoltre Giacomo Chizzola e Agostino Gallo, anchessi impegnati nellorganizzazione dello stesso ospedale.
Angela instaur con loro unamicizia che durer tutta la vita; diventando lanimatrice spirituale di un laicato impegnato in opere e iniziative di carit, a cui lei apporter il contributo della sensibilit femminile.

I primi gruppi femminili - I suoi viaggi e pellegrinaggi
Suor Angela, come si faceva chiamare indossando labito del TerzOrdine francescano, dopo qualche mese lasci la casa dei Patendola e man mano fu ospitata in altre case private di Brescia, fra cui quella di Antonio Romano in via S. Agata.
Si guadagnava da vivere con il proprio lavoro di cucito e di filatura e con i servizi domestici; lavori umili tali da non essere stati annotati da testimoni diretti, perch usuali per le donne di modesta condizione del tempo.
A Brescia poteva frequentare pi assiduamente le chiese, accostarsi di pi ai Sacramenti, coltivare il numero sempre crescente di amicizie femminili; intorno a lei ormai si radunavano gentildonne e popolane, attratte dalla sua saggezza e disposte a collaborare alle opere di bene, specie a favore della giovent femminile.
di questo periodo, la parentesi dei suoi viaggi e dei pellegrinaggi fatti a piedi o con i mezzi precari del tempo, liconografia pi diffusa la ritrae infatti con labito e il bastone da pellegrina.
Il primo fu quello compiuto a Mantova nel 1522, per venerare la tomba della beata Osanna Andreasi da lei molto ammirata; poi sal una prima volta al Sacro Monte di Varallo; nel 1524 in compagnia del signor Romano che lospitava e di un cugino, raggiunse Venezia e qui simbarc per la Terra Santa, meta indispensabile per quanti, desiderosi dintraprendere una strada di perfezione e carit, volevano attingere forza ed emozioni, alle sorgenti del Cristianesimo.
Ma in quelloccasione si verific un fatto straordinario, Angela Merici mentre la nave si approssimava alla meta, fu colpita da una malattia agli occhi che le fece perdere improvvisamente la vista.
Pot vedere il Paese di Ges solo con gli occhi dellanima, infatti riacquister la vista soltanto nel viaggio di ritorno, davanti ad un crocifisso a Creta; Angela prese questa malattia che laveva impedita di vedere i Luoghi Santi, per i quali aveva intrapreso il lungo e disagevole viaggio, come un segno della Provvidenza che conduce le anime per vie imperscrutabili.
Sbarcata a Venezia preceduta dalla sua fama, si voleva trattenerla per il bene degli ospedali e orfanotrofi della Serenissima, ma lei intenzionata pi che mai a realizzare a Brescia il comando celeste ricevuto nelle visioni, quasi se ne scapp per ritornare nella citt dorigine.
Anche nel 1525, quando si rec a Roma per il Giubileo e fu ricevuta da papa Clemente VII che voleva trattenerla a Roma, suor Angela dovette ritornarsene in tutta fretta per evitare lordine del pontefice.
Nel 1529 si trasfer momentaneamente a Cremona, ospite della famiglia Gallo, che laveva invitata per sfuggire alleventuale assedio delle truppe di Carlo V, che due anni prima avevano devastato Roma; nel 1533, ritornata a Brescia, trov ospitalit in una casetta di propriet dei Canonici Lateranensi, presso la Chiesa di SantAfra; nello stesso 1533 comp un secondo pellegrinaggio al Sacro Monte di Varallo, concludendo la serie dei suoi viaggi.

La fondazione della Compagnia
Dopo tante riflessioni, ormai era giunto per lei il tempo di operare, gi nel 1532 Angela di Sal, come si firmava, chiedeva alla Santa Sede di essere esonerata dalla sepoltura in una chiesa francescana come tutte le Terziarie, optando per quella di SantAfra martire.
Non era un rinnegare lappartenenza al TerzOrdine francescano, tanto che ne porter labito fino alla morte e con esso verr sepolta, ma volle prendere per s e soprattutto per le sue figlie spirituali che laffiancavano, una certa distanza, in prospettiva di una futura vita consacrata organizzata autonomamente, che sentiva ormai di costituire per il gruppo.
Angela aveva colto nei suoi tanti incontri, unesigenza particolare delle giovani, che aspiravano ad una totale consacrazione, ma fuori dello schema del tradizionale chiostro, e il TerzOrdine Francescano, non contemplava limpegno della verginit a vita, n poteva tutelarle dalle pressioni dei parenti che volevano maritarle, n dei padroni presso i quali molte di loro lavoravano.
Occorreva allora una Compagnia, nome in uso a quel tempo, indicante qualsiasi associazione religiosa di laici o laiche e anche di sacerdoti, che senza entrare in un Ordine religioso, si univano tra loro, impegnandosi a vivere integralmente il Vangelo e a servire il prossimo in particolari opere di carit.
Cos nello stesso anno 1533, Angela Merici a quasi 60 anni, costitu la Compagnia delle dimesse di SantOrsola; si dicevano dimesse perch non vestivano lantico e nobile abito delle monache; e di SantOrsola, perch, non avendo esse la protezione delle mura di un convento, dovevano vivere nel mondo e restare fedeli a Cristo, proprio come la giovane principessa della Britannia, uccisa dai pagani insieme alle numerose compagne e il cui culto era molto vivo anche a Brescia.
Cos Angela e le prime dodici collaboratrici, Simona, Laura, Peregrina, Barbara, Chiara, ecc. presero a riunirsi nelloratorio fatto restaurare e messo a disposizione da Elisabetta Prato, nella sua casa vicino al Duomo di Brescia.
Angela dal canto suo continu a condurre una vita di penitenza, dormiva per terra su una stuoia, che di giorno conservava arrotolata in un angolo, usando un pezzo di legno per guanciale; si nutriva di legumi e frutta, mangiava il pane due volte la settimana, mai la carne, beveva un po di vino solo a Natale e Pasqua.
La sua fama di santit cresceva enormemente e a lei per consigli e spiegazioni sul Vecchio e Nuovo Testamento, si rivolgevano sacerdoti, religiosi, predicatori e teologi.
Il 25 novembre 1535, festa di unaltra santa da lei amata fin dallinfanzia, s. Caterina dAlessandria, le prime 28 giovani, furono ammesse nella Compagnia delle dimesse di SantOrsola, la cui Regola scritta da Angela Merici, fu approvata dal vicario generale del vescovo di Verona l8 agosto 1536.
Successivamente nel 1544 papa Paolo III ne approvava la Regola, elevando la Compagnia a Istituto di diritto pontificio, permettendola cos di uscire dai confini diocesani.
Nel 1537, la Compagnia aveva eletto, prima superiora a vita, maestra e tesoriera, la fondatrice Angela Merici, la quale oltre la Regola, aveva dettato al fedele Gabriele Cozzano, cancelliere della Compagnia, altre due brevi opere, i Ricordi per le colonnelle cio per le superiore di quartiere e il Testamento per le nobili matrone, dette anche governatrici, che avevano la funzione di amministrare e proteggere lIstituto.

La sua morte Leredit spirituale
Nel 1539 Angela fu colpita da una malattia, che fra alti e bassi la condusse alla morte il 27 gennaio 1540; per trenta giorni, i canonici di SantAfra e quelli del Duomo, si contesero lonore di seppellire nella propria chiesa, lex contadinella di Desenzano; la spuntarono quelli di santAfra e oggi la chiesa, dove riposano le sue spoglie, si chiama Santuario di SantAngela, meta di continui pellegrinaggi provenienti specialmente dal mondo orsolinico; la chiesa, distrutta in gran parte dai bombardamenti del 1945, stata ricostruita nel 1953.
Nel testamento spirituale, Angela tratteggi le linee essenziali del suo metodo educativo, basato tutto nel rapporto di sincero amore tra educatore ed educando e sul pieno rispetto delle libert altrui.
Cos lasci scritto alle sue Orsoline: Vi supplico di voler ricordare e tenere scolpite nella mente e nel cuore, tutte le vostre figliole ad una ad una; e non solo i loro nomi, ma ancora la condizione e indole e stato e ogni cosa loro. Il che non vi sar difficile, se le abbracciate con viva carit Impegnatevi a tirarle su con amore e con mano soave e dolce, non imperiosamente e con asprezza, ma in tutto vogliate essere piacevoli.
Soprattutto guardatevi dal voler ottenere alcuna cosa per forza; perch Dio ha dato a ognuno il libero arbitrio e non vuole costringere nessuno, ma solamente propone, invita e consiglia.

Sugli altari
Nel 1568 furono raccolte le deposizioni di quattro testimoni che avevano conosciuto Angela, ma dovettero trascorrere altri due secoli, prima che unorsolina claustrale di Roma, si facesse postulatrice della causa di beatificazione, ottenendo il decreto di conferma del culto come Beata, il 30 aprile 1768, da parte di papa Clemente XIII.
Il 24 maggio 1807, Angela Merici fu proclamata Santa da papa Pio VII e papa Pio IX nel 1861, ne estese il culto a tutta la Chiesa universale.
Una statua scolpita nel 1866 dallo scultore Pietro Galli, la ricorda nella Basilica di S. Pietro in Vaticano. Nella liturgia ebbe varie date di celebrazione, prima il 31 maggio, poi dal 1955 il 10 giugno e infine il 27 gennaio, giorno della sua morte.

La Congregazione delle Orsoline
La Compagnia delle dimesse di santOrsola, prima congregazione secolare femminile sorta nella Chiesa, con la sua Regola fu lorigine di varie congregazioni religiose.
Gi in vita, Angela vedendo aumentare attorno a s una famiglia cos numerosa e avendo un desiderio grande di servire Cristo in ogni bisognoso, fond ben 24 rami di Orsoline, dette poi anche Angeline, che dopo la sua morte furono raggruppate in tre soli settori: le Orsoline secolari che vivono nelle famiglie proprie e si dedicano ad ogni opera di misericordia nelle parrocchie in cui vivono; le Orsoline collegiali che conducono vita comune e si dedicano allistruzione della giovent, gestendo appunto dei collegi; le Orsoline claustrali che sono di vita contemplativa.
Tra le Congregazioni sorte sullesempio della Compagnia di SantOrsola, ma con abiti e costumi diversi, ne ricordiamo alcune: Orsoline di San Carlo, sorte a Milano nel 1566; Orsoline di SantOrsola, pi rami fondati in Francia tra il 1612 e 1632; Orsoline di Maria Immacolata, fondate a Piacenza nel 1649; Orsoline di Ges o Figlie dellIncarnazione, fondate in Vandea nel 1802; Orsoline Gerosolimitane di Maria Immacolata, sorte a Bergamo nel 1818; Orsoline Figlie di Maria Immacolata, sorte presso Acqui nel 1854; Orsoline del Sacro Cuore di Ges Agonizzante fondate nel 1920; Orsoline del Sacro Cuore fondate a Parma nel 1575; Orsoline dellUnione Romana sorte nel 1878; e tante altre anche di pi recente fondazione.

 

Autore: Antonio Borrelli