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LA CHIESA DI DIO

S. Devota   27/1/2021

 

 

Lucciana (Haute-Corse), 283 - Mariana (Corsica), 304

Nacque nel 283, in un luogo detto Quercio in Corsica. Giovane vergine, aveva deciso di votare la propria vita al completo servizio di Dio. Vittima della delazione, verso l'inizio del 304 d.C. fu arrestata, imprigionata e torturata. Dopo la sua morte, il governatore della provincia ordin di bruciare il suo corpo, ma alcuni cristiani lo salvarono dalle fiamme e lo deposero su una barca, condotta dal pilota Graziano e dal prete Benenato, in partenza per l'Africa dove, pensarono, qualcuno le avrebbe donato una sepoltura cristiana. Ma nelle prime ore della traversata si lev una tempesta. Dalla bocca del cadavere inanimato di Devota usc una colomba, che guid la barca alla piccola valle di Les Gaumates, oggi parte del Principato di Monaco, dove secondo la leggenda sorgeva gi una cappella dedicata a San Giorgio. Qui s'incaglio secondo la tradizione il 27 gennaio su un cespuglio di fiori assai precoce per la fredda stagione. Il corpo mutilato della giovane martire venne dunque scoperto dai pescatori ed in suo onore fu eretta una cappella dove ancora oggi sorge la chiesa parrocchiale a lei dedicata, vicino al porto monegasco. (Avvenire)

Patronato: Corsica, Mariana (Corsica), Principato di Monaco e Famiglia Grimaldi

Emblema: Palma, Corona di rose, Colomba, Barca, Stemma del Principato di Monaco

Martirologio Romano: A Biguglia in Corsica, commemorazione di santa Devota, vergine e martire.


Allinizio del III secolo alcuni cristiani, cacciati da Roma da Settimio Severo e da Caracalla, giunsero in Corsica dove, nel I secolo a.C., i Romani avevano fondato la citt di Mariana, allimbocco di Golo, nei pressi dello stagno di Biguglia.
Effettivamente, nel 93 a.C., Marius aveva stabilito, dandovi il suo nome, una colonia di veterani delle sue campagne contro i pirati. Fu Augusto, creandovi un porto, a far divenire Mariana un punto di accesso importante per lespansione romana nella parte settentrionale dellisola.
Adiacenti alla cattedrale romana, chiamata la Canonica, sono venuti alla luce i resti di una basilica paleocristiana del IV secolo ed un battistero della medesima epoca, testimonianti i primi tempi del cristianesimo in Corsica e confermanti limportanza rilevante conferita alla celebrazione battesimale nella Chiesa primitiva.
La vita terrena di Devota si svolse in Corsica, a quei tempi provincia dellImpero Romano,
allepoca della grande persecuzione dei cristiani ordinata da Diocleziano. Vide la luce nel 283, in un luogo detto Quercio, sui primi pendii che collegano il porto romano di Mariana al borgo posto un po pi in alto, nel territorio dellattuale comune di Lucciana, dipartimento dellHaute-Corse.
La giovane vergine aveva deciso di votare la propria vita al completo servizio di Dio. Vittima della delazione, verso linizio del 304 d.C. fu arrestata, imprigionata e torturata. Il cranio fu lapidato. Dopo la sua morte, il governatore della provincia ordin di bruciare il suo corpo, ma alcuni cristiani lo salvarono dalle fiamme e lo deposero su una barca, condotta dal pilota Graziano e dal prete Benenato, in partenza per lAfrica dove, pensarono, qualcuno le avrebbe donato una sepoltura cristiana. Ma nelle prime ore della traversata si lev una tempesta. Dalla bocca del cadavere inanimato di Devota fuoriusc miracolosamente una colomba, che guid la barca alla piccola valle di Les Gaumates, oggi parte del Principato di Monaco, dove secondo la leggenda sorgeva gi una cappella dedicata a San Giorgio, anchegli martire delle persecuzioni ordinate da Diocleziano. Qui sincaglio secondo la tradizione sei giorni prima delle calende di febbraio, cio allincirca il 27 gennaio, su un cespuglio di fiori assai precoce per la fredda stagione. Il corpo mutilato della giovane martire venne dunque scoperto dai pescatori ed in suo onore fu eretta una cappella dove ancora oggi sorge la chiesa parrocchiale a lei dedicata, vicino al porto monegasco. I fedeli, abitanti di Monaco o navigatori di passaggio, iniziarono a raccogliersi numerosi sulla sua tomba ed iniziarono cos a verificarsi i primi miracoli.
In occasione delle invasioni dei Saraceni, i resti della martire furono portati in salvo nel monastero di Cimiez. Scampato il pericolo di profanazione, furono ricollocate nella sua chiesa, fatta restaurare per loccasione dal principe monegasco Antonio I.
Tuttavia nel 1070, una notte, un capitano navale di nome Antinope rub la cassa contenente le reliquie della santa con lintenzione di negoziare il pagamento di un riscatto. Il sacrilegio fortunatamente ebbe breve durata, poich secondo la leggenda un violento vento improvviso imped al malfattore di mettere le vele ed un gruppo di pescatori riusc ad inseguirlo e ad acciuffarlo. Arrestato, fu condotto al palazzo, dove Ugo Grimaldi lo condann allamputazione delle orecchie e del naso. La sua barca fu in seguito bruciata sulla spiaggia in sacrificio espiatorio.
Si racconta inoltre di come nel XVI secolo, nel corso di una guerra contro i genovesi ed i pisani, la santa abbia protetto Monaco qualora i nemici assediarono la fortezza del principato. Per un periodo di oltre sei mesi i loro attacchi furono ripetutamente repressi dai monegaschi, ai quali era apparsa Santa Devota rassicurandoli circa la protezione divina e la vittoria. Il 15 marzo 1507, infatti, i genovesi si ritirarono. Fu cos scelta come patrona del principato e della famiglia regnante Grimaldi.
A partire dalla sera del 26 gennaio 1924, sotto il regno del principe Luigi II, fu introdotta lusanza annuale di incendiare una piccola imbarcazione al termine di una breve funzione religiosa, in ricordo del furto delle reliquie sventato nel lontano 1070.
Le reliquie della martire sono oggi custodite nella chiesa parrocchiale suddetta. Una loro piccola parte, per, invece conservata nella nuova cattedrale, in cima alla rocca. In tutte le chiese site nel territorio del principato comunque quantomeno raffigurata con alcuni dei suoi attributi tipici: la palma del martirio, la corona di rose simbolo della verginit, la colomba simbolo di pace, la barca che la port dalla Corsica alla Costa Azzurra e lo stemma del Principato di Monaco, che con la famiglia regnate Grimaldi la venera quale celeste patrona.
Come abbiamo visto, il martirio di Devoto costitu un fattore identitario anzitutto per i cristiani monegaschi. Per assistere al debutto del suo culto nella sua isola natale, occorrer invece attendere il XVII secolo, quando vi furono traslate alcune reliquie, provenienti dal principato di Monaco, nel 1637, esposte nella chiesa gesuita di SantIgnazio, e nel 1728.
Tra il 1727 ed il 1751, per ben tre volte si tent di ottenere da Roma il riconoscimento ufficiale del titolo di Patrona del Regno di Corsica per Santa Devota. Ma nel 1731 la giovane martire fu gi scelta quale protettrice dellisola.
Nel 1820, il primo vescovo della Chiesa di Corsica, raggruppante le sei antiche diocesi dellisola, proclam le sante martiri Devota e Giulia patrone principali della Corsica. A ci fece seguito un decreto della Congregazione dei Riti datato al 14 marzo.
Nel 1893, per la prima volta fu dedicata a Santa Devota una chiesa, ridenominando quella preesistente a Pietranera, che fino al 1936 rest lunico luogo di culto a lei intitolato sullisola. I testi ufficiali della Messa in suo onore furono approvati il 18 marzo 1984 dal vescovo di Ajaccio e, l11 agosto seguente, dalla Congregazione per il Culto Divino.
Il nuovo Martyrologium Romanum la commemora cos il 27 gennaio, tradizionale data del ritrovamento delle reliquie: A Mariana, nellisola di Corsica, ricordo di Santa Devota, vergine e martire. La solennit esterna per la Corsica invece fissata alla prima domenica seguente la data del martirologio.


Autore:
Fabio Arduino